Marco Bertona, tea taster professionsita e presidente di ADeMaThè Italia, è stato chiamato a far parte del Panel di Esperti del Gruppo Intergovernativo sul Tè della FAO.
Il Forum del Gruppo intergovernativo sul Tè della FAO, è una comunità di esperti internazionali di Tè.
Il Forum è stato costituito con lo scopo di soddisfare la missione della FAO di mettere tutte le informazioni e i dati utili alla portata della comunità internazionale.
Come gateway di competenza e patrimonio di conoscenze dell'Organizzazione, il Forum è un tentativo di migliorare l'interazione e l'efficienza a tutti i livelli nel settore del Tè.
Il Forum di esperti è stato creato per fornire un luogo dove i membri possano discutere, interagire e scambiare tutte le conoscenze sul Tè: dalla sua produzione, il commercio ed i prezzi al suo consumo, senza tralasciare ovviamente gli aspetti salutistici.
Dallo scorso ottobre, anche un italiano è componente del Panel degli Esperti internazionali di Tè della FAO.
Congratulazioni dunque a Bertona per il prestigioso riconoscimento e tanti auguri di buon lavoro.
Nella foto: Il gruppo di Tea Taster de l'United States Board of Tea Experts. Data dello scatto: 17 febbraio 1947
Alla FAO un Esperto italiano di Tè
La caffeina non anticipa il parto
Una vasta meta-analisi sui più recenti studi condotti per valutare il ruolo della caffeina durante la gravidanza, sembra escludere una maggiore probabilità di nascite anticipate nelle donne che bevono quotidianamente caffè e tè.
La ricerca ha considerato in totale ventidue trial clinici, che hanno coinvolto decine di migliaia di future mamme negli Stati Uniti, in Europa, in Canada e in Brasile.
Dalla valutazione dei risultati di tutti gli studi inseriti nella meta-analisi, emerge che 300 milligrammi di caffeina - l'equivalente di tre tazzine di espresso o di tre tazze di tè - non aumentano il rischio di dover correre in ospedale per un parto anticipato.
In realtà, sottolineano i ricercatori, i pericoli sono altri: troppa caffeina potrebbe condizionare il peso del nascituro oltre a scatenare episodi di insonnia, mal di testa e nausea nel periodo della gestazione.
La meta-analisi non può però essere considerata del tutto esaustiva poiché il campione studiato era composto quasi esclusivamente da donne caucasiche e non ha esaminato gestanti nelle quali il consumo giornaliero di caffeina supera i 400 milligrammi al giorno.
Inoltre, non sono rientrate nello studio bevande energetiche e supplementi a base di erbe, spesso arricchiti da caffeina.
Resta quindi valido il consiglio di bere tranquillamente caffè e tè durante la gravidanza, a patto però di non esagerare.
Vecchiaia e depressione si battono con il Tè Verde

Può capitare a tutti di sentirsi vecchi e tristi. Ora una ricerca completata negli Stati Uniti svela che per stare meglio, addirittura guarire, basta bere Tè verde, quello non ossidato, che ha sempre un numero maggiore di estimatori.
Il Tè verde non solo fa bene al corpo, ma anche allo spirito, specialmente nella terza età, quando può capitare di soffrire di depressione. Uomini e donne anziani che bevono diverse tazze al giorno di questa bevanda con meno probabilità si sentono tristi, secondo quanto suggerisce uno studio giapponese.
Il Dr. Kaijun Niu, della Tohoku University Graduate School of Biomedical Engineering, a Sendai, e i colleghi hanno scoperto che uomini e donne di 70 anni e oltre che bevevano quattro o più tazze di Tè verde al giorno avevano il 44% di probabilità in meno di soffrire di sintomi di depressione rispetto ai coetanei che consumavano meno Tè verde.
Diversi studi in passato hanno collegato l'assunzione di tè verde a una riduzione dei problemi di natura psicologica. Ciò ha portato Niu e colleghi a cercare un'associazione tra il consumo di Tè verde e i sintomi della depressione in un gruppo di 1.058 anziani in condizioni di salute relativamente buone.
Circa il 34% degli uomini e il 39% delle donne presentavano sintomi di depressione, si legge sull'American Journal of Clinical Nutrition. Questi sintomi erano seri in circa il 20% degli uomini e in circa il 24% delle donne. Nel complesso, 488 partecipanti allo studio hanno detto che bevevano quattro o più tazze di Tè verde al giorno, 284 ne bevevano tre al dì e i restanti 286 ne consumavano una o anche meno.
Anche considerati altri fattori, come lo status socio-economico, il sesso, l'alimentazione generale, i problemi medici, il fumo, l'attività fisica e l'uso di farmaci antidepressivi, i ricercatori hanno comunque notato un effetto protettivo del tè verde contro la depressione.
Non è stata osservata invece alcuna associazione tra diminuzione dei sintomi di depressione e consumo di altri tipi di Tè (neri indiani e singalesi o wulong) o di caffè. Secondo i ricercatori, l'effetto positivo del Tè verde è da ricondursi alla presenza di un aminoacido, la teanina, che sembra svolgere l'azione di un tranquillante sul cervello, spiega Niu.
Anche se la depressione è una malattia che va curata con un mix appropriato di farmaci e psicoterapia, il tè verde, conclude il ricercatore giapponese, potrebbe contribuire al benessere di chi si sente un po’ giù.
Fonte: Tohoku University Graduate School of Biomedical
In Italia i Maestri della Teiera dal Becco Lungo
Nell'ambito delle celebrazioni per l'Anno della Cultura Cinese Italia, ADeMaThè ha invitato una delegazione di maestri di un'antica scuola tradizionale cinese e campioni nell'uso del Chang Liu Hu: una caratteristica teiera in rame dal particolare becco lungo.L'uso di questa speciale teiera risale a diversi secoli fa e ancora oggi, come allora, sono organizzati in Cina delle vere e proprie competizioni dove i maestri in questa disciplina si cimentano in prove spettacolari e acrobatiche.
Alcuni dei componenti del team ospite in Italia, sono campioni in Cina in questa specialità!
La rassegna "2010 Anno della Cultura del Tè in Italia" inizierà il tour il 4 novembre e toccherà diverse città italiane tra cui: Vicenza, Monza, Milano, Torino e Roma.
Per ulteriori informazioni e il programma dettagliato degli eventi contatta ADeMaThè Italia
2010: Anno della Cultura del Tè in Italia
Il 2010 è stato dichiarato congiuntamente dai governi italiano e cinese, come l'Anno della Cultura Cinese in Italia e ADeMaThè è stata accreditata tra gli organizzatori ufficiali degli eventi celebrativi dell'Anno della Cultura Cinese e specificatamente per l'organizzazione del progetto denominato 2010 Anno della Cultura Cinese del Tè in Italia.
Per l’occasione ADeMaThè sta organizzando una serie di eventi culturali itineranti sul Tè, congiuntamente con l’invito in Italia di una delegazione di maestri di Tè di un'antica scuola tradizionale cinese.
La rassegna, denominata l'Anno della Cultura del Tè in Italia, toccherà le principali città dal nord al sud Italia.
Maggiori dettagli su programma, date e località saranno date a breve.
Guarda il video della conferenza stampa QUI
L'Anno della Cultura Cinese del Tè è organizzato da ADeMaThè Italia sotto l'alto patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e della Camera di Commercio Cinese di Pechino.
Per informazioni contattare l'Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè cliccando QUI
Per la salute dei denti una buona tazza di Tè
Una buona salute del corpo dipende anche dal benessere dei denti e del cavo orale. Per questa ragione Marialice Boldi, Presidente dell'Associazione Igienisti Dentali Italiani (Aidi), ha aiutato a spiegare quali sono le buone abitudini che gli italiani devono sempre tenere a mente per la propria igiene orale.
Negli ultimi anni, ha spiegato Boldi non più del 40 % della popolazione ha una corretta igiene orale, in media si «concedono» solo 46 secondi per la pulizia dei propri denti.
Nonostante ci sia stato un incremento dell'attenzione tra gli italiani che ha portato, soprattutto per motivi estetici, ad un globale miglioramento il processo positivo riguardo solo alcune fasce, lasciando ancora fuori gli anziani e i bambini.
Sono pochi e semplici i consigli che le persone, ha sottolineato il presidente dell'Aidi, devono tenere sempre a mente: in vacanza, o nella vita di tutti i giorni, è necessario portare sempre con sé uno spazzolino, che non deve mai essere duro, un dentifricio e filo interdentale o scovolino, impegnandosi per almeno 10 minuti al giorno con una seria pulizia del cavo orale.
Evitare fumo, alcool e droghe che, oltre a provocare seri danni alla salute, sono a tutti gli effetti dei veleni per i denti e le gengive che riescono a nascondere in parte il problema.
In fatto di prevenzione, Boldi ha affermato che il Tè è sicuramente uno dei migliori e più naturali prodotti da inserire nella quotidiana igiene orale.
«Il Tè contiene una buona percentuale di fluoro che compie un'azione protettiva importantissima sui denti - ha affermato Boldi - teina o caffeina che dir si voglia, è vero che possono macchiare i denti, ma una buona pulizia e delle sane abitudini attenuano e fanno scomparire qualunque effetto».
«Bisogna passare almeno tre minuti a spazzolarsi i denti – ha concluso Boldi - una giusta tecnica è spazzolare almeno cinque volte, o sei in zone più nascoste, nello stesso punto senza spostarsi. Con questa semplice abitudine il sorriso sarà sempre smagliante».
Inaugurato l'Anno Culturale della Cina in Italia
Il 7 ottobre, il premier cinese Wen Jiabao e il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi hanno partecipato congiuntamente alla cerimonia d'apertura dell'Anno della Cultura Cinese in Italia.
Nel discorso pronunciato nell'occasione della cerimonia, Wen Jiabao ha affermato che le relazioni sino-italiane hanno promosso efficacemente lo sviluppo delle relazioni tra Cina ed Europa, dando anche un contributo positivo alla pace e allo sviluppo del mondo. La parte cinese intende promuovere le relazioni Cina-Italia a un livello superiore, cogliendo le opportunità e persistendo nel rispetto reciproco, nel mutuo vantaggio e win-win, nell'arricchirsi
Per l'occasione,
con lo scopo di dimostrare l'antica e duratura amicizia tra la Cina e l'Italia e di assicurare un ambiente suggestivo e solenne, il colosseo è stato illuminato, con fasci di luce, utilizzando i colori delle rispettive bandiere della Cina e Italia: rosso (in rappresentanza della Cina) e verde, bianco, e rosso (in rappresentanza dell'Italia).
Attraverso questo nuovo utilizzo dell'illuminazione del colosseo, simbolo indiscusso dell'antica civiltà italiana, si dimostra ai popoli del mondo intero l'emblematico messaggio di amicizia tra l'Italia e la Cina.
Tè - Quello in bottiglia perde gli effetti benefici
Clamorosa la notizia che arriva dal convegno nazionale dell'American Chemical Society. Perché alla riunione, in corso in questi giorni a Boston negli Stati Uniti, è stato affermato che "Il tè in bottiglia non è sano quanto quello naturale".
A questa conclusione è giunto un gruppo di ricercatori della società biotecnologica WellGen.
Il motivo? Il tè confezionato non contiene la quantità di polifenoli, le sostanze antiossidanti associate a diversi benefici sulla salute che tanto pubblicizzano i produttori.
I risultati di questa ricerca sono stati presentati al convegno. «I consumatori capiscono molto bene che il consumo di Tè e di altri prodotti hanno benefici per la salute», ha detto Li Shiming, autore dello studio, «ma c'è un ampio divario tra la percezione dei benefici del consumo di Tè e la quantità di nutrienti sani, come i polifenoli, che si trovano nel prodotto confezionato. La nostra analisi ha determinato che in questo caso il contenuto di polifenoli è estremamente basso».
In un rapporto del 2006 del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti è emerso che il Tè verde istantaneo contiene una quantità trascurabile di EGC (epigallo catechina), la sostanza attiva principale di questa pianta.
Il tè è la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l'acqua e l'impossibilità di preparare questa bevanda in certe situazioni ha portato alla proliferazione di prodotti imbottigliati che tendono a essere più attraenti per i consumatori, con sapori e gusti diversi, meno amari rispetto all'infusione pura e semplice.
Lo studio coordinato da Li ha avvertito che il contenuto di polifenoli del Tè imbottigliato e già pronto non supera i 10 milligrammi, mentre una tazza tradizionale di Tè ne contiene dai 50 ai 150.
Questo perché i polifenoli, nonostante tutti i benefici, hanno due grossi svantaggi: sono amari e astringenti. I produttori spesso scelgono di ridurne il contenuto per ottenere un sapore piacevole al palato.
E per far questo, ha spiegato Li, «il modo più semplice è quello di aggiungere meno Tè» e quindi diminuire la presenza delle sostanze che rendono la bevanda benefica per la salute.
Fonte: American Chemical Society
TWININGS dice addio alla Gran Bretagna

Ecco una notizie che faranno discutere e che segnano una svolta nella storia di un marchio e del suo prodotto.
Ecco l'annuncio: "La Associated British Food, proprietaria dello storico marchio britannico di tè Twinings ha deciso di trasferire la produzione in Polonia e Cina entro settembre del 2011".
La notizia, riferita dal Daily Telegraph, è stata in seguito confermata dall'azienda. Secondo il quotidiano britannico, i 263 lavoratori della fabbrica a che ha sede a North Shields nel Tyneside rischiano ora di perdere il posto, oltre ad altri 123 dipendenti dello stabilimento di Andover, dove l'azienda intende investire in nuovi macchinari ad alta velocità per servire il mercato britannico.
Per i 263 dipendenti che prima di essere mandati a casa dovranno anche insegnare il lavoro a coloro che li sostituiranno "è come strofinare il sale sulla ferita".
Se in Gran Bretagna si beve il Tè, lo si deve anche alla Twinings e la chiusura segna la fine di un'era da quando nel 1706 Thomas Twining aprì la prima 'tea room' al numero 216 dello Strand a Londra, dove ancora si trova di fronte all'Alta Corte di Giustizia.
Twinings, da 170 anni fornitore di Tè della casa reale e presente con i suoi prodotti in 115 paesi nel mondo, già da tempo faceva imbustare buona parte delle miscele più conosciute in Cina, in un impianto che a breve dovrebbe essere raddoppiato.
Tè e infusi: sempre più business
Il settore delle aziende impegnate nella lavorazione di Tè e infusi sono aumentate del 12,9% in un anno e sono concentrate soprattutto in Toscana e Lombardia.
L'importazione di tè è arrivata quasi a 15 milioni di euro nel 2010 (+26,3% rispetto al 2009) mentre diminuisce quello del caffè che passa dai 412 milioni ai 382 milioni (-7,5 %).
Scarica le tabelle con i dati delle imprese italiane attive nella lavorazione di Tè, caffé e infusi suddivisi per regione e provincia. (servizio per i soli abbonati)
2010: Anno della Cultura Cinese in Italia
Si è tenuta il 1 Ottobre a Roma, presso la Sala Marmi di Palazzo Barberini, la Conferenza Stampa di presentazione per l'Anno Culturale della Cina in Italia.
La rassegna, volta a promuovere la conoscenza della cultura cinese in Italia, vedrà dall'ottobre 2010 al settembre 2011 un susseguirsi di oltre cento eventi che si svolgeranno a Roma, Milano, Firenze, Torino, Napoli, Vicenza e altre realtà territoriali gemellate con la Cina.
Tra questi spiccano mostre e concerti, ma anche incontri sull'economia e il commercio, sull'eduzione e la tecnologia, l'ambiente e il turismo, andando a prendere la concezione più ampia del termine cultura. Il Primo Ministro Cinese S.E. Wen Jiabao verrà in Italia il 6-7 ottobre per l'inaugurazione dell'Anno Culturale in Cina.
Durante la conferenza stampa, l'ambasciatore Ding Wei ha sottolineato come la data del 1 ottobre sia una data simbolicamente felice per inaugurare questa grande manifestazione culturale essendo la data di fondazione della Repubblica Popolare Cinese, e ha dato significativi segni di stima dell'Italia. Inoltre ha puntualizzato come i due paesi siano legati da una profonda tradizione culturale.
"Come l'anno della C
ultura Italiana in Cina – ha dichiarato l'ambasciatore – è stato un momento importante di scoperta per il popolo cinese, dell'identità italiane, sono certo che quest'anno, per gli italiani, grazie alle molte manifestazioni organizzate e grazie alla collaborazione con le istituzioni italiane, ci sarà di certo modo di meravigliarsi e di conoscere maggiormente la bellezza dell'arte cinese".
Il primo evento dell'Anno Culturale della Cina si terrà a Roma il 7 ottobre presso il Teatro dell'Opera di Roma, in cui la rinomata orchestra filarmonica Cinese eseguirà il concerto d'inaugurazione, interpretando i brani più famosi dell'Opera di Pechino come: La concubina ubriaca, e brani della cultura occidentale come il Barbiere di Siviglia, Turandot e Madama Butterfly.
Il video della conferenza stampa è consultabile QUI
Una tazza di Tè in compagnia dei gatti
La cultura giapponese è ricca di aspetti che non finiranno mai di stupirci.
Questa volta vi parliamo di un singolarissimo connubio tra gatti e Tè che nel Paese del Sol Levante ha dato origine ai cosiddetti Cat Cafè.
Si tratta di locali semplicissimi dove sorseggiare un tè o un caffè, ma in compagnia di tanti gatti, disposti a completare una pausa con le loro fusa per le coccole.
Il fatto è che in Giappone, nelle minuscole case dei giapponesi, è difficile quando non impossibile tenere gatti. Così in questi locali pubblici è possibile quindi recarsi per una pausa rilassante anche solo per giocarci, leggere fumetti circondati da amici a 4 zampe affettuosissimi, oppure soltanto rilassarsi.
Molti di questi locali sono frequentati da mamme con bambini, ma anche da persone che non possono permettersi un micio in casa per molti motivi, tra cui allergie e regolamenti abitativi.
In alcuni locali non è neanche necessario ordinare una consumazione, basta pagare una quota all'ora per poter trascorrere del
tempo con tanti gatti e giocare con loro in una stanza apposita.
I gatti non sono generalmente di razza o particolari, sono gatti comuni e sempre affettuosi.
I locali sono ovviamente controllati a livello igienico e prima di qualunque contatto i clienti sono invitati a lavarsi accuratamente le mani.
I Cat Cafè ormai spopolano a Tokio, dove ne sono presenti circa 30 e qualcuno anche ad Osaka. Le regole sono diverse, c'è chi è più rigido e chi meno, ma il succo è sempre quello: il menu ha nomi di gatti nella scelta e i gatti sono dappertutto (in genere una quindicina per locale).
Se e quando andrete in Giappone non mancate una visita in questi singolarissimi locali. Se non altro per quella curiosità che deve sempre contraddistinguere il viaggiatore.
(Nell'immagine, un dipinto della fine del 1800 dal titolo "un ospite per il tè")
Teina per proteggersi dai raggi UV
E’ stato scoperto nel Tè un nuovo segreto, quello per ottenere una tintarella sicura.
Pare che la caffeina (o teina) possa proteggere la pelle contro i danni dell'esposizione ai raggi ultra violetti, almeno secondo uno studio pubblicato da un team di ricercatori americani sulla versione online del 'Journal of Investigative Dermatology'.
Ricerche condotte sui topi avevano già indicato che la caffeina aiuta a eliminare le cellule danneggiate dai raggi, spingendole a "suicidarsi", ma lo studio condotto da Paul Nghiem dell'University of Washington di Seattle, è il primo a dimostrare l'effetto della sostanza eccitante sulle cellule umane.
Lavori precedenti avevano mostrato che il consumo di Tè o caffè è associato a una più bassa incidenza di tumori alla pelle (forme diverse dal melanoma).
Per capire come mai, Nghiem e colleghi hanno studiato gli effetti della caffeina direttamente su cellule della pelle in coltura, esposte in precedenza ai raggi Uv.
Così gli scienziati hanno visto che la sostanza eccitante interrompe un ceckpoint nel ciclo cellulare, noto come Atr-Chk1, causando in questo modo l'autodistruzione della cellule. Il fenomeno, inoltre, si è verificato solo nelle cellule danneggiate dai raggi e dunque più esposte al rischio di diventare tumorali. Mentre quelle sane restavano intatte.
Questi risultati, spiegano i ricercatori, suggeriscono che un'applicazione topica di caffeina in futuro potrebbe ridurre al minimo o addirittura annullare i danni da tintarella nell'uomo.
Per la FAO il futuro è nel Tè Verde
«Una tazza di tè per la sicurezza alimentare». È questa la campagna lanciata dalla Fao che chiede ai paesi produttori di aumentare il consumo interno della bevanda in modo da poter allargare le dimensioni delle piantagioni da tè e mantenere stabili i prezzi.
In un rapporto pubblicato dall'agenzia dell'Onu per l'alimentazione che ha sede a Roma, si sottolinea che si prevede che nei prossimi 10 anni il mercato del tè verde è destinato a crescere più velocemente di quello del tè nero.
Nel rapporto poi si spiega che non si prevede che i mercati nei paesi importatori - come i tradizionali grandi consumatori come Gran Bretagna e Russia - possano espandersi troppo dal momento che è già saturo.
Mentre, sottolineano gli economisti della Fao, sono proprio i mercati interni dei paesi produttori a mostrare importanti potenzialità di crescita.
«La portata dell'aumento di consumo nei paesi tradizionalmente importatori, come Gran Bretagna e Russia, è nettamente limitata, ma nei paesi dove viene prodotto il consumo pro capite di tè è molto più basso e quindi vi sono molte più potenzialità di espansione» spiega Kaison Chang, segretario dell'«Inter-Governmental Group on Tea» della Fao.
Nei paesi maggiori produttori, in Asia e Africa, si beve infatti appena un decimo del tè che viene bevuto nei paesi importatori, si legge ancora nel rapporto.
Burundi - Le piogge aumentano del 36 % il raccolto del Tè
Nel primo semestre di quest'anno il valore delle esportazioni di tè dal Burundi è aumentato del 36 per cento, rispetto ai ricavi messi a segno nello stesso periodo dello scorso anno.
Grazie alle piogge abbondanti, nello stesso periodo sono aumentati anche i volumi dell'export, che sono passati dalle 3.365 tonnellate dei primi sei mesi del 2009, per un valore pari a 7,38 milioni di dollari, alle 3.994 di quest'anno (10,07 milioni di dollari).
«Siamo riusciti a spuntare i prezzi migliori nei primi tre mesi dell'anno», ha spiegato il dirigente dell'Ente statale per il tè, Remy Ndayininahaze, «perché caratterizzati da una maggiore stabilità della domanda».
Il Burundi esporta l'80 per cento d
el tè che produce, e lo fa tramite l'asta settimanale, che si svolge a Mombasa, in Kenya.
Dopo il caffè, il tè rappresenta per il Paese, che ha 8 milioni di abitanti (ed è uno tra i più poveri Paesi al mondo), la seconda voce per gli introiti in valuta e dà lavoro a circa 300.000 piccoli coltivatori.
Sapore di grasso
Ma quanti sono i sapori? Una ricerca australiana scompiglia le certezze acquisite.
Fino agli inizi del secolo scorso (1908) la scienza riconosceva ufficialmente quattro sapori fondamentali percepiti dai recettori della lingua: dolce, salato, amaro e acido (o aspro).
La classificazione però, non teneva in considerazione quanto invece era esperienza comune nei territori d'oriente, cioè la capacità di quel popolo di percepire un quinto sapore fondamentale: l'UMAMI.
Si deve così al giapponese Kikunae Ikeda, già dal 1908, la scoperta e la successiva definizione, universalmente riconosciuta, dell'umami, tipica dei cibi ricchi di proteine e caratterizzata da un gusto sapido, derivante dalla presenza di composti simili al Glutammato monosodico (comune dado da brodo).
Ma questa tarda ad essere accettata nel mondo occidentale, al punto che ancora oggi, nei testi di fisiologia umana, continua ad essere taciuta la definizione di questo quinto, per nulla misterioso, sapore.
A scompigliare certezze fin qui acquisite ecco che all'Università Deakin di Melbourne (Australia) un gruppo di scienziati guidati dal Dr Russell Keast e da Jessica Stewart, in collaborazione con colleghi dell'Università di Adelaide, CSIRO, e Massey University (Nuova Zelanda), ha individuato un sesto sapore, da aggiungere ai noti dolce, salato, amaro, acido e umami. Quello del grasso.
Usando una serie di esperimenti di assaggio dei sapori, i ricercatori dell’Università australiana hanno concluso che gli esseri umani identificano il sapore di grasso dalla sua composizione chimica e non dalla sua consistenza.
Le persone coinvolte inizialmente nella ricerca, anche se con diversi gradi di sensibilità, hanno riconosciuto una vasta gamma di acidi grassi che si trovano comunemente negli alimenti - tra cui l'acido oleico e linoleico tipici dell'olio extravergine di oliva - in bevande al flavour di latte.
La prova successiva ha poi dimostrato come la differente sensibilità al sapore del grasso fosse collegata al peso corporeo delle volontarie, un'individuazione in grado di aiutare la lotta contro l'obesità.
"Abbiamo scoperto che le persone sensibili ai grassi alimentari, in grado di riconoscere il gusto del grasso a concentrazioni molto basse, finiscono per mangiare meno cibi ipercalorici rispetto a quelle insensibili" spiega Keast "e abbiamo visto anche che le prime hanno un indice di massa corporea inferiore alle seconde. Ora siamo interessati a capire perché alcune persone sono sensibili ed altre no, in modo che si possa aiutare le persone a ridurre il loro apporto di grassi e sviluppare nuovi alimenti a basso tenore di grassi".
La recente scoperta, riferiscono alcuni medici nutrizionisti, potrebbe aiutare a contrastare l'epidemia di obesità ed aprire la strada alla produzione di alimenti anti-obesità, dal sapore più accattivante, che ingannino l’organismo, dando la sensazione di aver soddisfatto la voglia di cibo grasso.
L'anno della Cina in Italia
Il 2010 è stato dichiarato l’Anno della Cina in Italia, e le celebrazioni inizieranno nel mese di ottobre e si concluderanno nel 2011 con oltre duecento eventi distribuiti tra Roma, Milano e una ventina di città italiane.
L’iniziativa, che prende vita dopo il successo dell’Anno dell’Italia in Cina nel 2006, è stata confermata con uno scambio di lettere tra il presidente cinese Hu Jintao e il premier italiano Silvio Berlusconi e annunciata in conferenza stampa dall’ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia, il Dott. Sun Yuxi.
“Il programma prevede numerose iniziative volte a promuovere la conoscenza della Cina in Italia e si sviluppa in un momento di grande successo nella storia dei rapporti fra i nostri due paesi che festeggiano, il 6 novembre 2010, 40 anni di relazioni diplomatiche”, ha dichiarato l’Ambasciatore cinese Sun Yuxi.
Il programma ufficiale coinvolge 9 Dipartimenti governativi cinesi, 22 Enti e autorità locali, oltre ai Ministeri degli Esteri, della Cultura, dell’Istruzione, dello Sviluppo scientifico, l’Ente nazionale del Turismo e molte realtà locali di città e province.
Progetti che promuovono, oltre alla cultura cinese (il teatro dell’Opera di Pechino e del Sichuan, concerti e spettacoli di musica e danza tradizionale cinese), anche l’interscambio in ambito politico, diplomatico e imprenditoriale.
Al momento sono stati sponsorizzati dal Governo cinese 100 iniziative ufficiali, ma se ne prevedono altre promosse da enti locali e imprese, per un totale di 200 progetti circa.
Un tea party per Obama
«Venite a scoprire che cos'è un vero Tea Party». L'ambasciata del Kenya a Washington ha deciso di promuovere così, con un ricevimento che si svolgerà la prossima settimana a Capitol Hill alla presenza del vice premier keniota, uno dei suoi principali prodotti nazionali, il tè.
Ma allo stesso tempo togliersi un sassolino dalla scarpa, sottolinea oggi il sito Huffington Post, con i movimenti ultraconservatori, che appunto si sono dati il nome di «Tea Party», che, tra le tante cose che imputano a Barack Obama, contestano anche la legittimità della sua presidenza, perché non sarebbe cittadino americano a causa del suo sangue keniota.

Secondo un recente sondaggio Cbs/New York Times il 30% dei simpatizzanti dei «tea parties» infatti crede alle teorie dei «birthers», cioè che da oltre un anno afferma che Obama non è nato in America, con alcuni che sono arrivati anche a pubblicare un falso certificato di nascita keniota.
E durante la manifestazione anti-tasse che il movimento del Tea Party ha organizzato la scorsa settimana a Washington, si sono visti dei cartelli offensivi verso Obama ed il paese africano che recitavano «Ritorna in Kenya» e «un villaggio del Kenya ha perso il suo scemo».
«È una follia» hanno dichiarato in passato riguardo alla vicenda del falso certificato di nascita dall'ambasciata del Kenya. Dove sono naturalmente orgogliosi che il figlio di un keniota immigrato negli Stati Uniti, nato nelle Hawaii da madre americana, per studiare sia arrivato alla Casa Bianca.
Il partito del Tè
Nelle ultime settimane anche i telegiornali nazionali hanno dato la notizia che in America si stanno diffondendo sempre più i "Tea Party": i "Partiti del Tè"
Una forma di protesta in ricordo della storia della Confederazione Americana, quando, nel 1773, un gruppo di bostoniani distrusse un carico di tè di tre navi inglesi nell'ambito delle lotte per l'indipendenza dall'Europa, culminata poi con la dichiarazione d'Indipendenza pochi anni dopo.
Oggi gli obiettivi sono più alla portata di portata, ma il nome resta quello. E in questi giorni quelli che sono stati definiti "tea party" sono sbarcati a "Washington ladrona" per far sentire al "palazzo" la loro rabbia contro il fisco.
Nel "tax day", che è poi il giorno in cui tutti gli statunitensi sono chiamati a pagare le tasse federali, quelli che si sono autodefiniti i patrioti ultras anti-Obama sfilano per le strade di Washington, tra la Casa Bianca e Capitol Hill, luoghi simboli di quel governo che detestano. Giungono in una città che «amano odiare», come sintetizzano alcuni media americani.
Quella di ieri era l'ultima tappa di un tour che ha portato negli ultimi 20 giorni questi militanti arrabbiati a mobilitarsi in ben 47 città sparse negli States.
In occasione della loro marcia, il New York Times ha pubblicato in prima pagina un sondaggio su di loro dai risultati sorprendenti.
I sostenitori dei Tea Party, secondo questi dati, non sono quei buzzurri del Midwest come spesso vengono descritti. Più ricchi e più colti della media degli americani, temono, ma come tutti, di vedere scendere il loro tenore di vita. Si descrivono molto conservatori e arrabbiati contro le politiche del governo.
Ovviamente votano tendenzialmente repubblicano, sono per lo più bianchi, maschi, hanno oltrepassato i 45 anni e si trovano uniti nel definire Obama "molto di sinistra".
A Vinitaly parliamo di Tè
Nell'ambito di Vinitaly, la prestigiosa manifestazione internazionale dedicata al vino che si terrà dall'8 al 12 aprile nei padiglioni di Verona Fiere, l'International Academy of Sensory Analysis organizza una tavola rotonda dal titolo:"Degustazione, assaggio o analisi sensoriale? Metodi e filosofie a confronto"
L'appuntamento, fissato per le ore 9,30 di venerdì 9 aprile in sala Bellini, si rivolge ad accademici, produttori, esperti gdo, assaggiatori, degustatori e sensorialisti.
Tra i relatori, da segnalare la presenza di Marco Bertona, Tea Taster professionista e Coordinatore Didattico di ADeMaThè Italia.
L'argomento è quanto mai di attualità per l'importanza che le valutazioni sensoriali stanno assumendo anche nel nostro mondo del Tè, non solo nel creare gerarchie di qualità, ma anche nelle operazioni di promozione e comunicazione: guide e concorsi, ma anche cataloghi, etichette, recensioni sul web, degustazioni guidate, cene a tema, descrizioni su media cartacei e trasmissioni televisive.
Arrivederci a Verona!
TEA: la luce che splende da lontano
Quanti hanno letto la parola TEA, presente nel titolo di questo articolo, pronunciandolo all'inglese, ossia "Tii"?
Pochi sanno che "Tea", termine greco che significa "dea", è un nome proprio di persona italiano femminile, la cui variante maschile è Teo e si festeggia il 25 luglio. Nell'immagine la famosa attrice statunitense, Tea Leoni.
TEA (Teia, Theia o Tia) era il nome che la civiltà pre-ellenica ha dato a una dea che rappresentava “la luce che splende da lontano”.
TEA è stata associata con la luce ed il cielo ed era la dea della vista, gli antichi greci hanno pensato che la vista fosse un fascio o un raggio emesso dagli occhi simili ai raggi del sole e della luna.
La mitologia la vuole, figlia di Urano (il cielo) e di Gaia (la terra), coniuge e sorella di Iperione, forma contratta d'Iperionide (quello di sopra).
Dall'unione di TEA con Iperione nacquero: Elios (dio del sole), Selene (dea della luna) ed Eos (dea dell'aurora).
La Titanide Tea appartiene alla prima generazione divina, precedente agli olimpici e non deve essere confusa con l'Oceanide dello stesso nome che fu madre dei Cercopi, di Passalos ed Acmon.
Altra Tea fu la profetessa figlia di Chirone che sedotta da Eolo, fu mutata da Poseidone nella cavalla Euippe per sottrarla alle ire del padre; nelle spoglie di cavalla partorì la puledra Melanippe.
Tè verde e Cuore
Le proprietà antiossidanti e l’efficacia protettiva nei riguardi delle malattie cardiovascolari del tè verde, erano già state ipotizzate da un ampio studio condotto in Giappone su un campione di 45.000 persone.
Oggi uno studio svolto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova, guidati dal professor Gian Paolo Rossi, confermerebbe e chiarirebbe per la prima volta al mondo i meccanismi dell’azione protettiva cardiovascolare del tè verde, in contrasto con quanto già affermato dalla FDA.
Il Tè verde riesce a normalizzare la funzione dell’endotelio, il rivestimento interno delle arterie, rimuovendo così dal circolo i radicali liberi dell’ossigeno che distruggono l’ossido nitrico (NO), un gas normalmente prodotto dall’endotelio sano, che contribuisce al buon funzionamento delle arterie.
La pressione arteriosa del sangue è regolata da un meccanismo molto complesso e preciso che inizia nei reni: qui viene prodotto l’ormone renina, che poi nel fegato viene trasformato in angiotensina I e infine nei polmoni in angiotensina II con l’aiuto dell’enzima ACE (Angiotensine converting enzyme).
Se il meccanismo si altera a causa di vari fattori si può avere un eccesso di produzione di angiotensina II. Questo fa si che si stimoli una maggiore produzione di aldosterone nei surreni che causa ritenzione di sodio e di acqua. L’aumentato volume idrico assieme al restringimento dei vasi provoca un aumento della pressione.
I risultati ottenuti dai ricercatori padovani, pubblicati sulla rivista American Journal of Hypertension, costituiscono un progresso verso il trattamento con rimedi naturali dell’ipertensione e quindi non farmacologici.
Ora i ricercatori stanno valutando gli effetti del Tè verde anche sulla fibrosi del cuore e del rene.
A Mitica India ADeMaThè presenta l'India

Mitica India, il più grande festival internazionale dedicato all'universo India.
E parlando di India non si può non parlare del mitico Tè Indiano. E per farlo sono stati invitati gli esperti di ADeMaThè, l'Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè, che con seminari, workshop e degustazioni, accompagneranno i visitatori in un viaggio sensoriale nel mitico mondo del tè indiano.
Mitica India si svolge nella struttura di Carrara Fiere, a Marina di Carrara, dal 26 al 28 di Marzo.
Cina : la siccità colpisce le piantagioni dello Yunnan
Una siccità senza precedenti ha colpito la Cina sudoccidentale, con clima caldo e secco e con le precipitazioni che da settembre sono inferiori di oltre l’80% rispetto alla media.
Nelle regioni dello Yunnan, Guizhou, Guangxi, Sichuan e Chongqing, dove il Tè è molto coltivato, 51 milioni di persone mancano di acqua e i raccolti sono diminuiti anche del 50% e i prezzi prezzi hanno subito un fortissimo e rapido aumento.
Nello Yunnan dall'autunno scorso la siccità aveva distrutto oltre 3.300 ettari di campi di tè. Il tempo caldo e secco ha anche favorito gli incendi che hanno distrutto ampie coltivazioni.
Nello Yunnan la siccità ha pure distrutto metà della produzione estiva di grano e ora 7 milioni di persone ne mancano, mentre un sacco da 25 chilogrammi di cereali è passato dai 70-80 yuan di inizio febbraio ai 105-110 attuali.
Ora le auto
rità temono che la scarsità di cibo e di acqua e i forti aumenti dei prezzi inneschino proteste sociali, specie da parte dei contadini da sempre sfruttati a favore degli interessi delle grandi aziende. Per questo il governo centrale ha inviato nella zona oltre 10mila poliziotti.
A Sanremo la Sala da Tè è firmata ADeMaThè
Torna anche quest’anno, al Festival di Sanremo, l’evento esclusivo "Casa Sanremo", la grande area ospitalità legata al Festival che si svolgerà dal 15 al 20 Febbraio nell'accogliente ed elegante location del Palafiori.
L’evento, dedicato agli addetti ai lavori e luogo esclusivo, offre ad artisti, giornalisti ed istituzioni la possibilità di trovare momenti di relax e di piacere, ma anche di organizzare incontri e interviste in un ambiente riservato e dotato di ogni tipo di comfort.
Casa Sanremo si estende su di una superficie di oltre 1000 metri quadri dove, oltre agli studi per le dirette radiotelevisive di RAI e Radio Italia, vi troveranno spazio anche e una vera e propia Spa e una piccola Tea Room per accogliere gli artisti durante le loro pause di lavoro.
La gestione e l'organizzazione della Tea Room è stata affidata ad ADeMaThè Italia che è fornitore ufficiale di Casa Sanremo.
La Teina contro il rischio di neoplasie al cervello
I ricercatori non hanno più dubbi: bere cinque tazze di Tè al giorno aiutano contro l'insorgenza del tumore al cervello.
A sostenerlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Imperial College di Londra e pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention.
Nonostante i risultati dello studio, spiegano i ricercatori, non è chiaro quale sia l'effetto preventivo del Tè nei confronti dello sviluppo delle neoplasie cerebrali.
Tra le teorie più interessanti, quella che vede la caffeina responsabile della riduzione del rifornimento di sangue al cervello e di conseguenza al tumore.
La Cina entra nell’anno della Tigre
Il giorno 14 febbraio 2010 inizia il nuovo anno cinese che corrisponde all’anno della Tigre (stiamo lasciamo l'anno del Bue) che terminerà il 2 febbraio 2011, quando inizierà l'anno del Coniglio.
Il calendario cinese tradizionale è di tipo lunisolare, segue quindi le fasi della luna e del sole per misurare lo scorrere del tempo.
I mesi iniziano a ogni nuova luna. Il Capodanno corrisponde alla seconda nuova luna dopo il solstizio d’inverno: la data varia quindi ogni anno ed è compresa tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del nostro calendario. Infatti, quest'anno, il capodanno corrisponde al 14 di febbraio, giornata degli innamorati.
Le celebrazioni per il capodanno cinese, chiamato Festa di Primavera (Chun Jie), durano due settimane e si concludono con la Festa delle Lanterne.
Le radici del capodanno cinese risalgono a una leggenda secondo la quale nella Cina antica viveva Nian, un mostro che usciva dalla tana solo una volta all’anno e l’unico modo per sfuggirgli era terrorizzarlo con il rumore e il rosso, il colore dei festeggiamenti.
Prima dell’arrivo del nuovo anno, i cinesi effettuano un’accurata pulizia delle case per cacciare la sfortuna e prepararla all’arrivo della fortuna.
I festeggiamenti veri e propri iniziano con la cena della vigilia (la notte di sabato 13 gennaio) in famiglia, seguono sfilate con maschere che raffigurano i leoni (che rappresentano Nian), fuochi d’artificio, scambio di pacchetti rossi contenenti denaro (rigorosamente in quantità pari).
Al quindicesimo giorno, i festeggiamenti si concludono con la Festa delle Lanterne, quando i cinesi girano per la città tenendo in mano lanterne colorate e pongono candele alle finestre delle case, per guidare gli spiriti benevoli.
VIETNAM - Le esportazioni di Tè in crescita del 27 per cento nel 2009
Nel 2009 il Vietnam, secondo un rapporto del Ministero dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale, dalle esportazioni di tè, ha guadagnato 178 milioni dollari, incrementando, rispetto il 2008, del 27,34 per cento del volume e del 21,3 per cento sul valore.
Nel solo mese di dicembre 2009, il Vietnam ha esportato 11.000 tonnellate di tè, con un aumento di 1.000 tonnellate rispetto il mese di novembre dello stesso anno.
Le Hoang Minh, presidente dell'Associazione Viet Nam Farmer's, ha detto che l'industria del tè vietnamita deve ancora sviluppare una propria politica di marchio. perché la mancanza di un marchio riconosciuto è una delle ragioni per cui il tè vietnamita vale sul mercato internazionale sino al 50 per cento in meno rispetto ai tè provenienti da altri Paesi produttori.
L'industria ha chiesto in questi giorni al Governo, maggior sostegno per migliorare la tecnologia nella produzione e trasformazione del prodotto, perché solo attraverso questi sostegni il Vietnam potrà arrivare a sviluppare un marchio riconosciuto a livello internazionale.
Attualmente il Vietnam è il quinto esportatore di tè al mondo.
Studio inglese smentisce falsi miti sulla caffeina
Il segreto per avere un cuore più sano e una mente più sveglia? Bere otto tazze di Tè al giorno.
Lo afferma una ricerca condotta da Carrie Ruxton, ricercatrice del King`s College di Londra, fondata sull’analisi di 3 studi che hanno coinvolto 90 mila soggetti.
Secondo Ruxton, una dose di 400 mg di caffeina al giorno, pari a otto tazze di Tè, ridurrebbe il rischio di malattie cardiovascolari e determinerebbe un miglioramento dell’efficienza cerebrale.
Attraverso questa ricerca è stato possibile dare un’ulteriore spallata ad alcune false convinzioni tuttora diffuse riguardo la caffeina. “Le bevande che contengono caffeina - come Tè, caffè e cacao - aumentano il grado di attenzione, migliorano le prestazioni mentali e la memoria a breve termine, riducono il livello di colesterolo “cattivo” e determinano un minor rischio di infarto e di ictus” ha spiegato la ricercatrice.
“Chi evita di assumere bevande caffeina – prosegue Ruxton - "si priva degli effetti benefici che esse potrebbero arrecargli”. Come nel caso del Tè che contiene i polifenoli, sostanze antiossidanti che proteggono dai danni provocati dai radicali liberi.
La ricercatrice sostiene perfino che i genitori non dovrebbero impedire ai propri figli di bere Tè, perché, a suo dire, “per certi versi sono meglio del succo di frutta”.
Eurofoglia, il nuovo logo europeo del biologico
Dal primo luglio prossimo i consumatori di tutta Europa potranno riconoscere un prodotto biologico, grazie ad Eurofoglia, il nuovo logo scelto dai cittadini dell’UE: una foglia di dodici stelle bianche su fondo verde brillante e, al centro, una cometa.
L’Italia è leader del biologico in Europa, sia per numero di operatori che per superfici agricole convertite. Il settore ha attraversato indenne la crisi. Anzi. I dati degli ultimi anni parlano addirittura di una crescita nei consumi, aumentati del 7,4% solo nel primo semestre 2009 secondo ISMEA.
Parliamo di un fatturato di circa tre miliardi di euro; di ben 45 mila aziende agricole biologiche e di oltre un milione di ettari di superficie coltivata.
Sceglie bio un numero sempre crescente di cittadini-consumatori. Ecco perché continueremo a sostenere qualità, stagionalità e territorialità delle produzioni, che da oggi saranno ancor meglio riconoscibili, con Eurofoglia.
KENYA - Piogge torrenziali incrementano la produzione del Tè
La produzione di Tè del Kenya può salire fino al 10 per cento nel mese di gennaio a causa delle piogge abbondanti cadute a dicembre.
"Ci sono state precipitazioni superiori alla media nelle zone di coltivazione di Tè e questo dovrebbe portare ad un aumento del 10 per cento della produzione" ha dichiarato in una intervista Peter Kegode, un noto analista agricolo.
L'Agenzia per lo Sviluppo del Tè in Kenya, si aspetta che il raccolto nel 2010 possa arrivare a 84 milioni di chilogrammi di foglie verdi, rispetto agli 81 milioni di chilogrammi dell'anno precedente.
Secondo un portavoce della Società, le piogge continueranno sino a febbraio e questo garantirà un incremento notevole della produzione.
La qualità del prodotto non sarà inficiata, ha dichiarato il portavoce, l'unico aspetto negativo potrebbe essere il facile dilagarsi di alcune malattie tipiche delle piante del Tè.
Lavazza acquista 3 grandi marchi italiani dil Tè
La notizia di Natale arriva dal capoluogo lombardo, ma è targata Torino. Lavazza ha firmato in questi giorni il contratto preliminare di acquisto della Ercom. Si tratta di un nome di società che dice poco ai non addetti ai lavori, ma che è più nota sul mercato nazionale e internazionale per i marchi del tè targati Eraclea, Dulcinea e Whittington.
L’operazione della Lavazza, che non ha ancora rivelato l’entità dell’investimento, ma che dovrebbe essere attorno ai 20 milioni di euro, rientra nella più vasta strategia della multinazionale torinese per crescere sui mercati nazionali e internazionali, ma soprattutto nel settore Horeca.
Buone Feste a tutti Voi!
I nostri più sinceri e migliori auguri di Buone Feste a tutti Voi: soci, amici, sostenitori e simpatizzanti e ai tanti, tantissimi, lettori e lettrici che si collegano ogni giorno a questo nostro blog d'informazione sul Tè.
Serenità e salute a tutti Voi e ai Vostri cari.
Lo Staff di ADeMaThè Italia
Delegazione cinese del Tè in visita in Italia
In visita in Italia, ospite dell'Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè la Delegazione Cinese del Tè.
La delegazione, organizzata dalla Camera di Commercio Cinese, sotto l'alto patrocinio del Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese, si trova in Europa in visita alle associazioni nazionali del Tè dei diversi Paesi
Della delegazione fanno parte, tra gli altri, il Segretario Generale della Camera di Commercio Cinese e il Direttore del Dipartimento del Commercio Estero del Ministero del Commercio della RPC, oltre ai manager delle 9 aziende cinesi leader nell'esportazione di Tè, provenienti da diverse regioni della Cina.
Ricca d'impegni la permanenza della delegazione cinese in Italia: oltre alla visita ufficiale alla FAO (vedi immagine sopra) e gli incontri di lavoro presso la sede romana di ADeMaThè, non sono mancati i momenti di svago, tra cui, apprezzatissimi, il Tè all'inglese nella storica Tea Room di Piazza di Spagna a Roma e la cena al ristorante italiano con pizze giganti (vedi immagini qui sotto).
Bere bollente: rischio di cancro all’esofago
Bere Tè o qualsiasi altra bevanda bollente, aumenta il rischio di contrarre un cancro all’esofago.
Lo sostiene uno studio realizzato in una regione settentrionale dell’Iran, dove si beve molto tè nero indiano e dove il tasso di tumore di questo tipo è uno dei più elevati al mondo.
Ogni anno il carcinoma all’esofago uccide più di 500mila persone nel mondo, ricorda la ricerca pubblicata dal British medical journal. In Europa e in America settentrionale la malattia è legata principalmente al consumo di alcol e fumo e colpisce più uomini che donne, ma molti studi fanno ritenere che bere bevande bollenti sia un fattore di rischio.
Alcuni ricercatori dell’università di Teheran hanno esaminato la provincia del Golestan, dove si registra uno dei tassi di cancro all’esofago, di cui la forma più diffusa è il carcinoma orale a cellule squamose (Oscc), più elevati al mondo.
In questa regione si fuma poco e il consumo di alcol è bassissimo e le donne sono colpite da questo tipo di tumore quanto gli uomini. Ciò che non li differenzia è l’altissimo consumo di Tè.
I ricercatori hanno paragonato le abitudini di 300 persone colpite dall’Oscc, con quelle di 571 persone sane nell’area: il 97% di loro beveva regolarmente Tè, con una media di un litro al giorno, il 39% lo beveva almeno a 60 gradi, il 39% tra i 60 e i 64 gradi e il 22% a 65 gradi o più.
Secondo lo studio bere il tè molto caldo (65-69 gradi) raddoppia il rischio di contrarre il cancro e berlo bollente (70 gradi o più) moltiplica il rischio per otto.
Il professor Chen Zong Mao in Italia
Un evento importante per tutti gli studiosi, i ricercatori e gli amanti del Tè.
Per la prima volta in Italia, direttamente dalla Cina, ospite dell'Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè, il professor Chen Zong Mao.
Per molti un nome e un volto sconosciuto, ma per i ricercatori e gli studiosi di tutto il mondo, il professore Chen è tra i massimi esperti internazionali di Tè.
Nato in Cina nel 1933, Chen Zong Mao è un ricercatore universitario di fama mondiale e, tra le varie cariche che annovera, vi è anche quella di presidente del Tea Research Institute of China Academy of Agricultural Sciences.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali per le sue scoperte scientifiche nel campo dell'agricoltura del Tè, in particolare nella ricerca della lotta integrata e in quelle dell'agricoltura biologica.
Come massimo esperto di tali tematiche la sua presenza come docente è richiesta in tutto il mondo.
Autore di numerosi bestseller sul Tè, scrive su riviste scientifiche cinesi e internazionali, con lo scopo di diffondere la cultura e la conoscenza sul Tè, sotto tutti i suoi aspetti.Durante il suo soggiorno italiano, il professor Chen Zong Mao terrà 3 seminari dai titoli:
- Le origini storiche del Tè, al di la di leggende e favole.
- I Tè a Denominazione d'Origine, a favore di qualità e tradizione.
- Il biologico nell'agricoltura del Tè.
La partecipazione ai seminari è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Per informazioni e iscrizioni contattaci
(Al momento della pubblicazione di questo annuncio, i posti per i seminari sono tutti esauriti)
Il Tè nella colazione ideale dello studente
Quale la colazione ideale per rendere al massimo sui banchi di scuola, dal primo mattino sino all’ora di pranzo?
- Tè, ma anche cioccolata e caffè, per stimolare l'attenzione;
- pane e fette biscottate con miele e marmellata per fare il pieno di energia;
- latte parzialmente scremato e yogurt per le proteine.
Nei suoi studi, Luzi ha analizzato scientificamente il rapporto di ciascun alimento con gli effetti sull'attenzione affidandosi a tre semplici test che misurano la reattività del cervello: l'analisi dell'onda cerebrale P 300, il 'test di stroop', il 'tapping test'.
I riscontri ottenuti gli hanno consentito di teorizzare la “colazione perfetta”, che combina i tre macronutrienti in ragione di un 15-20% di proteine, un 55-60% di carboidrati, di cui un 12-15% da zuccheri semplici, e un 25-30% di grassi.
Il tutto va naturalmente personalizzato, in funzione del metabolismo e dello stile di vita dello studente. L’unica cosa da evitare – sottolinea Luzi - è saltare la colazione o limitarla a un frugale e veloce caffè”.
Un consiglio, infine, per essere più svegli e reattivi a lezione e durante le verifiche e le interrogazioni: bere Tè, cioccolata o caffè.
Queste bevande, se consumate in dosi moderate, sono un vero toccasana per l’attenzione. A tale riguardo ti segnaliamo un altro nostro articolo sull'argomento che trovi QUI
